Storia

Con il passare del tempo e con la diffusione negli USA e nel resto d'Europa, il Kali ha sviluppato numerosi stili differenti. Uno di questi è il Kali Kalasag fondato dal Maestro Vito Lettieri.

Dopo molti anni di studio e pratica delle arti marziali del sud-est asiatico, il Maestro Lettieri ha deciso di fondere in un unico sistema tutte le qualità marziali di un'arte antica per poi unirle ad un programma facilmente comprensibile e con un percorso chiaro e delineato. In questo modo si dà all'allievo la consapevolezza delle competenze acquisite e la possibilità di notare fin da subito i propri progressi.

Il Kali Kalasag e il suo fondatore hanno ricevuto numerosi riconoscimenti, sia in campo nazionale che internazionale.
E' sulla tecnica che il Kali Kalasag fonda le sue basi, non sulla forza fisica considerata irrilevante. Ed è proprio questo che lo rende una disciplina molto adatta anche per le donne.

Il Kalasag sfrutta l'attacco e la tensione dell'avversario, ed è quindi di vitale importanza rimanere rilassati al fine di eseguire al meglio la tecnica.

Il Kali Kalasag è una disciplina organizzata in gradi (base, medi e avanzati), che permettono di valutare ogni singolo allievo e le conoscenze da lui acquisite. L'avanzamento di grado è permesso solo dopo un esame valutativo delle abilità raggiunte.
Quest'arte marziale ha un’organizzazione specifica anche nel combattimento sportivo.
Nella Word Kali Kalasag Federation si preferisce combattere sfruttando al massimo tutte le caratteristiche che
lo stile può offrirci, quindi oltre il bastone si usano anche tecniche di braccia e di gambe e non si esclude il combattimento al suolo. Inoltre ci sono anche dei casi in cui il combattimento avviene senza bastone, permettendo l'uso completo della Panantukan, del Sikaran o del Dumog



Uno sguardo alla storia
Il Kali è un'arte marziale la cui storia va di pari passo con quella del suo paese d'origine, le Filippine. Vasta e difficile è la ricostruzione storica dell'evoluzione del Kali per via delle molteplici differenze multietniche presenti nel territorio. Difficile è anche stabilire il significato del termine stesso. Le ipotesi sulla derivazione del nome "Kali" sono varie.  In molti sostengono che il termine derivi da Kalis o Keris o Kris, la tipica spada filippina dalla lama ondulata, mentre altri lo associano alla Dea induista dall'omonimo nome.
Con il passare del tempo il Kali ha ricevuto un ulteriore sviluppo grazie alla diffusione negli USA. Dagli anni '40 ai '60, molti maestri emigrarono in America, ciò li indusse ad adattare la loro tradizione guerriera alla divulgazione come vera e propria arte marziale nelle palestre e nei circoli sportivi.
Anche gli insegnamenti divennero mano a mano più precisi e ben strutturati. Iniziò be
n presto quindi a diffondersi l'uso del bastone, del doppio bastone, del coltello, della spada e daga, oltre al combattimento a mani nude.

Non bisogna dimenticare però che tutte le molteplici influenze non compromettono l'originalità del Kali, ma ne fanno un elemento estremamente poliedrico e versatile, sviluppatosi dall'esperienza di anni ed anni di guerre, guadagnando così un posto tra i più letali ed efficaci sistemi di combattimento.